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Artista di fama internazionale, è uno dei maggiori esponenti delle neo-avanguardie artistiche della fine degli anni sessanta e degli anni settanta. L'azzeramento dei modi tradizionali del fare arte, la scelta del definitivo abbandono della figurazione in favore di un'arte astratta, l'elemento concettuale sono aspetti predominanti dell'arte di Buren. Dal 1965 adopera strisce a contrasto che chiama "uno strumento per vedere". La larghezza delle strisce è sempre uno standard di 8,7 centimetri. Negli anni ha situato queste strisce su disparati supporti, usando diversi materiali. In un processo radicale di interrogazione sul senso dell'arte stessa e sul ruolo dell'artista, Daniel Buren nell'aprile del 1968 ricopre "abusivamente" i cartelloni pubblicitari di Parigi con manifesti di carta a strisce bianche e colorate ("Affichages sauvages"). Insieme a molti altri artisti degli anni settanta (arte povera, arte concettuale, land art) Buren ha rivendicato spesso la possibilità di far vivere i propri lavori di una dimensione effimera e transitoria, nella scelta dei materiali e nella destinazione finale dell'opera. La sua ricerca si è spesso dedicata a portare l'arte "in strada", nel contesto urbano, in rapporto al tessuto sociale dei luoghi.
Ha esposto, dai primi anni sessanta ad oggi, in moltissime mostre personali e collettive in tutto il mondo, in musei e spazi espositivi pubblici, in gallerie private. Vanta inoltre la realizzazione di un gran numero di opere permanenti e temporanee in situ, in spazi pubblici e privati. Nel 1986, su commissione del Presidente della Repubblica Francese Mitterrand, ha realizzato l'installazione permanente "Le Deux Plateaux", nel cortile d'onore del Palais Royal a Parigi. Nello stesso anno ha rappresentato la Francia al Padiglione dei Giardini della Biennale di Venezia, vincendo il Leone d'Oro.
Per ragioni di brevità, non è possibile ricordare in questa sede tutte le mostre personali e collettive, le numerose installazioni permanenti e temporanee di Daniel Buren. Tra le mostre personali recenti, si ricordano le più importanti: "Le Musée qui n'existait pas", Centre Pompidou, Parigi, 2002; "Transitions, works in situ", Toyota Museum, Toyota, Giappone, 2003; "The Eye of the Storm", the Solomon R. Guggenheim Museum, New York, 2005.
Tra le installazioni in situ in spazi pubblici e privati si ricordano le più recenti: "Transparence vénitienne avec reflets", opera in situ in "Glass Stress", Palazzo Cavalli Franchetti, Venezia, 5 giugno-22 novembre 2009, "Sur le seuil, dans la couleur", lavoro in situ in "La Force de l'Art 02", Grand Palais, Parigi, 23 aprile-1 giugno 2009, "Géométrie dans l'Espace : Transparences, Projections, Couleurs - volet 2", lavoro in situ, in "C'est arrivé près de chez vous", Musée national des beaux-arts du Québec, Québec, Canada, 3 dicembre 2008-8 marzo 2009, "La Coupure - Primo, Entrée en matière ", in "Carte blanche à Daniel Buren", lavoro in situ, Musée Picasso, Parigi, 24 ottobre 2008, "Vidéo-souvenir, Recouvrement - Effacement : vidéo installation, 1974 / 2008", in "art/tapes/22", University Art Museum, California State University, Long Beach, USA, 4 settembre-19 ottobre 2008. Tra i numerosissimi lavori in situ realizzati, oltre alla già citata opera al Palais Royal, si ricordano inoltre: "Poser/Déposer/Exposer", 1993, Café Richelieu, Galerie Richelieu, Grand Louvre, Paris, "Les Arches", 1994, Southampton City Art Gallery, Southampton, Gran Bretagna; "Sens Dessus-Dessous", 1994, Lyon, Parc des Célestins, Lione, Francia; "25 Porticos: The Color and its Reflections",1996, Baia di Tokyo; "Sulle vigne: punti di vista", 2001, Castello di Ama, Lecchi in Chianti, Toscana; "Cerchi nell'acqua", 2004, Azienda risorse idriche di Napoli Arin, Ponticelli, Napoli (in collaborazione con Incontri Internazionalid'Arte).
Nel 2007 è stato insignito del prestigioso Praemium Imperiale.

Ministero per i Beni e le Attività Culturali Regione Basilicata Associazione Basilicata 1977