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Abbiamo voluto intitolare questa sezione "Attenzioni. La cura della città" proprio per dare valore ai vari significati che questa parola porta con sé, come ci attestano i dizionari etimologici: dal latino attendere, por mente, osservare, porre cura: vale a dire, l'atto con cui la mente si rivolge ad un oggetto, e nello stesso tempo, anche il riguardo, la cura, la diligenza, la cortesia e la garbatezza.

Un insieme di significati veramente interessante, che unifica l'aspetto fisico, quello mentale e quello relazionale. La cura delle cose e delle persone nello spazio in cui si abita e si vive, e la cura del loro tempo di vita.

La ricerca, dunque, di una dimensione più attenta a sé, al mondo circostante e alla persone che s'incontrano.

Si può dire che emerge quanto può già ri-trovarsi nel termine Communitas, interpretato secondo la sua matrice semantica più profonda, che richiama al senso del dono e "dell'obbligo" alla reciprocità.

La città ha dunque bisogno di riguardo e di cura, e le relazioni tra gli abitanti di gentilezza, di cortesia e di garbatezza. Certo, non è un esercizio alla formalità delle buone maniere, ma piuttosto un aprirsi alla condivisione, alla compartecipazione, all'ospitalità (con tutti i rischi "inospitali" che tale termine porta con sé). E' uno sguardo "critico" sulla realtà da cui siamo circondati (anche qui recuperando alcuni aspetti etimologici del termini che riguardano (dal greco krino) la decisione, il giudizio, la distinzione, che non ci lasciano adagiare su un'utopica idea di armonica convivenza).

Lo sguardo sulla città è - in questa sezione - lo sguardo di artisti che la vivono e la percepiscono nel quotidiano, e che l'interpretano come luogo del vissuto nelle sue sfumature più intime e forse più inquietanti, nelle sue debolezze e nelle sue potenzialità.

Proposte, quindi, per cogliere aspetti significativi della città contemporanea, attraverso le caratteristiche e le peculiarità di una città come Potenza:

 

Amnesiacart, Associazione culturale di Potenza, curerà "Pubblicinvasioni".

Creativi, artisti locali, nazionali ed internazionali, sotto la sua guida trasformeranno, tramite laboratori creativi, parti della città in una sorta di museo all'aperto: più esattamente, gli spazi pubblicitari e la cartellonistica.

Il linguaggio pubblicitario, inaspettatamente, sarà piegato "contro" se stesso, contro il linguaggio della pubblicità per suscitare sorpresa e straniamento, per donare nuove possibilità allo sguardo.

Parte integrante dell'attività, la realizzazione di workshop con artisti ed esperti nazionali ed internazionali.

Inoltre, sarà indetto un concorso internazionale che premierà la migliore opera attraverso la pubblicazione su una nota rivista d'arte contemporanea.

 

Natura e città, natura e artificiale, contrasto tra movimento ed immobilità.

La natura, attraverso la ricerca di ciò che è scomparso dalla città, apparirà (suo residuo), e sarà evocata tramite la fotografia di Salvatore Laurenzana, in una mostra mobile "Diramazioni", che simulerà presenze-assenze.

Si potrà, forse, scoprire un movimento vitale della natura proprio in quei luoghi dell'abbandono (siti residui e alla deriva), che come insegna il grande paesaggista francese, Gilles Clément, possono mutarsi in "giardini in movimento" che, liberati dalla cura dell'uomo, son in grado di produrre forme continuamente mutevoli.

 

A volte, i luoghi della sofferenza (come gli ospedali ) sono "residuali" rispetto alla città. Grandi macchine della cura dove viene occultata la sofferenza umana. Attraverso un'installazione di video arte "Il giardino della speranza", curata dal giovane cineasta lucano, Antonello Faretta, essa sarà narrata (senza estetismi di sorta), ma tramite movimenti impercettibili, silenzi ed evocazioni artistiche nella prossimità degli spazi e dei luoghi in cui tale sofferenza vive.

 

Tragitti Sonori - Artfactory curerà "Potenza_SoundScape. Il suono e la città".

Con artisti ed esperti di fama internazionale si intende studiare, sperimentare, scoprire il rapporto tra la città di Potenza (le sue strade, i suoi edifici, i suoi abitanti) e l'universo del suono (musiche, voci, rumori, disturbi, interferenze, respiri).

Artisti ed esperti di fama internazionale collaboreranno alla realizzazione di un workshop per creare un'ambientazione sonora in particolari luoghi e siti della città (dove la percezione si fa più distratta e sommersa da un sottofondo "assordante").

Altri eventi musicali e performativi di grande intensità e suggestione si affiancheranno ai workshop e ale installazioni.

Le varie attività si svolgeranno nel mese di luglio 2009.

Ministero per i Beni e le Attività Culturali Regione Basilicata Associazione Basilicata 1977